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La scomparsa di Giovanni Nencioni
[ Notizie dall'Accademia ]

Firenze, 3 maggio 2008

Presidente, Consiglio Direttivo, Collegio Accademico, Soci Corrispondenti
Dipendenti e Collaboratori dell'Accademia della Crusca
esprimono grande dolore per la scomparsa
di Giovanni Nencioni
per 28 anni Presidente dell'Accademia della Crusca
e dal 2000 suo Presidente Onorario


L’Accademia della Crusca ha commemorato

 GIOVANNI NENCIONI

 

in una seduta pubblica 
tenuta il giorno 16 maggio alle ore 10,30 nella sede dell’Accademia.

 

La figura di Nencioni è stata ricordata
da membri del Collegio Accademico, Accademici corrispondenti esteri,
Presidenti di Associazioni di studi linguistici e rappresentanti delle Università.

 

Comunicato stampa in formato PDF (40 Kb)


Nato a Firenze nel 1911, Giovanni Nencioni si è laureato nel 1932 con Piero Calamandrei con una tesi in diritto processuale, poi pubblicata nel 1935. Dal 1936, divenuto funzionario del Ministero della educazione nazionale, si è dedicato, a contatto con Vittorio Bertoldi, a ricerche lessicografiche e glottologiche. Vivendo intensamente il problematico rapporto tra Croce e la linguistica ha pubblicato nel 1946 'Idealismo e realismo nella scienza del linguaggio'.

Ispettore centrale del Ministero della pubblica istruzione ha vissuto attivamente, a livello nazionale, gli orientamenti didattici del dopoguerra, rimanendo fedele ai suoi interessi linguistici e speculativi. Dopo aver insegnato negli anni 1950-1951 nella Università di Bari, è stato professore di storia della grammatica e della lingua italiana nell'ateneo fiorentino (1952-1974). Nel 1953 è arrivato alla Crusca di Firenze, incaricato di studiare le condizioni di una possibile ripresa del lavoro lessicografico dell'Accademia di cui è diventato socio nel 1955. Accademico segretario e soprintendente all'Opera del Vocabolario dal 1964 al 1966 ha organizzato l'avvio dei lavori lessicografici, di cui ha assunto la direzione ad interim tra il 1972 e il 1974. Nel 1971 è diventato vicepresidente dell' Accademia e l'anno dopo ne è diventato presidente, carica mantenuta fino al 2000.

Dal 1971 al 2000 è stato anche direttore del Centro di studi di grammatica dell'Accademia e direttore della rivista 'Studi di grammatica italiana'. Trasferitosi alla Scuola Normale superiore di Pisa nel 1974, vi ha coltivato molteplici aspetti della lessicografia e della linguistica non solo in rapporto ai più vari protagonisti della letteratura italiana (Guicciardini, Leopardi, Manzoni, De Sanctis, Verga, Pirandello) ma anche della storiografia artistica (Alberti, Batoli, Vasari, Michelangelo, Condivi). Ha attivamente collaborato con il Centro di ricerche informatiche per i beni culturali della stessa Scuola, attivando una vasta memorizzazione di fonti storico-artistiche e dando vita ad una collana di 'Strumenti e testi' (edita in collaborazione con l'Accademia della Crusca), nella quale sono comparsi nel 2000 i 'Saggi e Memorie' dello stesso studioso. Nel 1990 ha fondato 'La Crusca per voi. Foglio dell'Accademia della Crusca dedicato alle scuole e agli amatori della lingua', che ha diretto fino al 2000. Nello stesso anno, lasciata la presidenza dell'Accademia, ne è rimasto presidente onorario. È stato anche socio nazionale della classe di scienze morali, categoria filologia e linguistica, dell'Accademia dei Lincei.



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