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La valutazione delle riviste e la filologia romanza

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I direttori delle tre riviste pubblicate dall'Accademia aderiscono all'appello La valutazione delle riviste e la filologia romanza

 

LA VALUTAZIONE DELLE RIVISTE E LA FILOLOGIA ROMANZA

 

La valutazione della ricerca si sta indirizzando anche per le scienze umane verso un approccio prevalentemente bibliometrico. Il progetto ERIH (European Reference Index for the Humanities) nell'ambito della European Science Foundation è l'iniziativa più vistosa a livello europeo, ma analoghe valutazioni sono da tempo promosse negli USA e ora anche da molti sistemi nazionali in Europa. Lo scopo, o comunque l'effetto, è semplificare il giudizio sulla qualità scientifica delle pubblicazioni, affidandolo non a un esame diretto di merito, ma alla selezione operata dalle sedi di pubblicazione, in primo luogo le riviste. Inevitabilmente, questa semplificazione è funzionale all'attribuzione di punteggi, e alla conseguente maggiore o minore attribuzione di finanziamenti, quando non alla attribuzione di un posto. Le liste iniziali ERIH hanno suscitato un ampio dibattito, con prese di posizione radicalmente contrarie (come il documento degli storici della scienza, o il blog specificamente dedicato alla questione in Francia, o la risoluzione degli storici dell'arte), con prese di distanza anche da parte di agenzie nazionali membre di ESF (ad esempio il CNR), e con una discussione anche interna all'ESF, tanto che di fatto la pubblicazione delle liste rivedute è stata prima rinviata dal 2009 al 2010, e ora è annunciata per il 2011.

 

In seguito al dibattito avvenuto anche nel settore della filologia e linguistica romanza in occasione del Congrès de Linguistique et de Philologie Romanes (Valencia 7/9/2010), ora pubblicato sulla Revue de linguistique romane, 74 (2010), è emersa l'esigenza di una presa di posizione condivisa dalle riviste e dalle società internazionali e nazionali del settore. In occasione dell'assemblea della Società Italiana di Filologia Romanza (Roma 1/2/2011) e del concomitante convegno che ha visto riuniti numerosi direttori di riviste di romanistica (Roma 2-4/2/2011), si è deciso di proporre le seguenti osservazioni.

 

  1. È da rifiutare l'idea che la qualità degli articoli dipenda automaticamente dall'autorevolezza della rivista sui cui escono. Per ogni vera valutazione della ricerca pubblicata su rivista sarà indispensabile una lettura degli articoli da parte del valutatore.
  2. Il sistema dell'impact factor non risulta significativo in ambito umanistico se non a prezzo di distorsioni radicali della valutazione. Si cita un lavoro (più) spesso per esprimere disaccordo, ed è bene che si continui a farlo.
  3. Le riviste possono essere suddivise in categorie, più che secondo una classificazione di maggiore o minore qualità, secondo una tipologia di orizzonte (internazionale, nazionale, regionale).
  4. La valutazione delle riviste deve essere condotta secondo procedure “dal basso”, che coinvolgano le Società scientifiche, e che siano fondate su meccanismi di peer review con esperti autorevolmente riconosciuti dalla comunità scientifica di riferimento (il sistema richiesto per valutare gli articoli dovrebbe essere applicato anche per valutare le riviste).
  5. Oltre alle categorie “Letteratura” e “Linguistica” è da prevedere anche una categoria “Filologia” (con un panel di esperti del settore), secondo una tradizione disciplinare soprattutto europea che non deve essere dispersa.
  6. Nel merito dei parametri di valutazione, quelli di natura quantitativa dovrebbero costituire prerequisiti non dirimenti per la classificazione qualitativa.
  7. Il sistema peer review per l'approvazione degli articoli è un criterio che va affiancato all'autorevolezza scientifica dei direttori e del comitato della rivista.
  8. Va valorizzato il plurilinguismo rispetto alla norma dell'inglese; inoltre per alcuni settori va valorizzato il monolinguismo non-inglese (in una rivista di italianistica è un pregio, non un problema, che tutti gli articoli siano in italiano).
  9. Va valorizzata la presenza di recensioni, che costituiscono un valore aggiunto indispensabile per l'autorevolezza di una rivista.

 

Roma, 4 febbraio 2011

 

  • Simone Albonico, Stefano Carrai, Vittorio Formentin, Paolo Trovato (Filologia italiana)
  • Gian Mario Anselmi, Emilio Pasquini, Francisco Rico (Ecdotica)
  • Roberto Antonelli (Critica del testo)
  • Martin Aurell (Cahiers de Civilisation Médiévale)
  • Antoni M. Badia, Joan Veny (Estudis Romànics)
  • Francesco Bausi (Interpres. Rivista di studi quattrocenteschi)
  • Valeria Bertolucci Pizzorusso (Studi Mediolatini e Volgari)
  • Rosanna Bettarini (Studi di filologia italiana)
  • Massimo Bonafin, Jacqueline Cerquiglini-Toulet, Luciano Rossi, Richard Trachsler (Revue critique de Philologie Romane)
  • Luciana Borghi Cedrini (Studi testuali)
  • Liam Breatnach (Ériu)
  • Furio Brugnolo, Sandro Orlando (Medioevo letterario d'Italia)
  • Rafael Cano Aguilar (Revista de Historia de la Lengua Española)
  • Paolo Chiesa (Filologia Mediolatina)
  • Maria Josep Cuenca (Caplletra. Revista Internacional de Filologia)
  • Barbara De Marco, Jerry R. Craddock (Romance Philology)
  • Jean Dufornuet, Gérard Gouiran (Revue des langues romanes)
  • José M.ª Enguita Utrilla (Archivo de Filología Aragonesa)
  • Rita Franceschini (Vox Romanica)
  • Giuseppe Frasso (Studi petrarcheschi)
  • Philippe Gardy (Lengas. Revue de sociolinguistique)
  • Pilar García Mouton (Revista de Filología Española)
  • Jean Germain (Bulletin de la Commission royale de Toponymie et de Dialectologie)
  • Martin-Dietrich Glessgen (Revue de Linguistique Romane)
  • Fernando Gómez Redondo (Revista de Poética Medieval)
  • Juhani Härmä (Neuphilologische Mitteilungen)
  • Geneviève Hasenohr, Michel Zink (Romania)
  • Günter Holtus, Wolfgang Schweickard (Zeitschrift für romanische Philologie)
  • Franz Lebsanft (Romanische Forschungen)
  • Lino Leonardi, Alberto Varvaro (Medioevo Romanzo)
  • Michel Lisse (Lettres Romanes)
  • Ramón Lorenzo, Antón Santamarina (Verba. Anuario galego de filoloxía)
  • José Manuel Lucía Megías (Revista de Literatura Medieval)
  • Alain Marchandisse (Le Moyen Âge. Revue d'Histoire et de Philologie)
  • Enrico Malato (Filologia e Critica; Rivista di Studi Danteschi)
  • Maria Luisa Meneghetti (Moderna)
  • Enrico Menestò (Studi Medievali)
  • Roberto Mercuri (Linguistica e Letteratura)
  • Maj-Britt Mosegaard Hansen, Jørn Boisen (Revue Romane)
  • Piergiorgio Parroni (Res publica litterarum)
  • Nicolò Pasero (L'immagine riflessa)
  • José Ignacio Pérez Pascual (Revista de lexicográfía)
  • Antonio Pioletti (Le forme e la storia)
  • Teresa Poggi Salani (Studi di grammatica italiana)
  • Cesare Segre (Strumenti critici)
  • Luca Serianni (Studi di lessicografia italiana; Studi linguistici italiani)
  • Jürgen Uhlich, Stefan Zimmer (Zeitschrift für celtische Philologie)
  • Vicenç Beltran (Asociación Convivio)
  • Gabriel Bianciotto (Société des Anciens Textes Français)
  • Rafael Cano Aguilar (Asociación de Historia de la Lengua Española)
  • Jean-Pierre Chambon (Société de Linguistique Romane)
  • Joëlle Ducos (Société française de langues et de littératures d'oc et d'oïl)
  • Giuseppe Frasso (Società dei Filologi della Letteratura Italiana)
  • Juhani Harma (Société Néophilologique de Helsinki)
  • Michele Loporcaro (Collegium Romanicum)
  • Walter Meliga (Association Internationale d'Études Occitanes)
  • Agostino Paravicini Bagliani (Società Internazionale per lo Studio del Medioevo Latino)
  • Margherita Spampinato (Società Italiana di Filologia Romanza)

 

contatto: direzione@medioevoromanzo.it

Appello in italiano in formato PDF (84 Kb)

Appello in inglese in formato PDF (68 Kb)

Appello in francese in formato PDF (71 Kb)

Appello in spagnolo in formato PDF (68 Kb)





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